Gorilla Glue CBD: genetica, origine e lignaggio
La Gorilla Glue CBD — conosciuta anche con i nomi Original Glue e GG4 — appartiene a quelle varietà il cui nome racconta già una storia. Fiore outdoor ibrido a dominanza indica, presenta un tenore di CBD di circa il 15% con un THC inferiore allo 0,2%, nel rispetto del quadro legale europeo. Ma al di là dei numeri, è la sua eredità genetica ad affascinare: un incrocio firmato negli Stati Uniti dal collettivo GG Strains, una resina così abbondante da aver dato il nome alla pianta e una parentela con il celebre lignaggio Chemdog. Questo articolo ripercorre la genealogia, l'origine e il lignaggio della Gorilla Glue CBD, lontano da qualsiasi discorso psicotropo o terapeutico: solo botanica, storia e aroma. Riservato agli adulti (18+).
Gorilla Glue CBD: carta d'identità
La Gorilla Glue CBD è un fiore di canapa coltivato in outdoor (pieno campo, sotto il sole), con una genetica ibrida a dominanza indica. La sua versione canapa conserva il profilo aromatico della genetica originaria mantenendo al contempo un tenore di THC inferiore alla soglia legale europea dello 0,3%.
Sul piano sensoriale si riconosce per l'aroma resinoso e terroso, segnato da note di pino e diesel caratteristiche della sua famiglia. Visivamente si tratta di cime dense, generosamente ricoperte di tricomi — quello strato cristallino che le è valso la reputazione di riferimento della resina.
- Nomi: Gorilla Glue CBD, Original Glue, GG4
- Tipo: fiore outdoor, ibrido a dominanza indica
- CBD: circa 15%
- THC: inferiore allo 0,2%
- Aroma: resinoso, terroso, pino, diesel
- Breeder d'origine: GG Strains (USA)
- Filiera tracciata, coltivazione in pieno campo
Origine: Chem's Sister × Sour Dubb × Chocolate Diesel
La genetica della Gorilla Glue nasce da un incrocio a tre componenti: Chem's Sister × Sour Dubb × Chocolate Diesel. Ciascuna porta la propria firma. La Chem's Sister trasmette l'eredità potente e diesel della famiglia Chemdog; la Sour Dubb apporta note acide e terrose; la Chocolate Diesel aggiunge un tocco più dolce e una complessità aromatica che arrotonda l'insieme.
Questo trio è stato selezionato e stabilizzato negli Stati Uniti dal collettivo di breeder GG Strains, dietro il quale troviamo in particolare i coltivatori noti con gli pseudonimi Joesy Whales e Lone Watty. Il lavoro di selezione mirava a fissare la produzione eccezionale di resina e l'aroma intenso — due tratti divenuti la firma della varietà. La versione CBD proposta oggi riprende questa genetica rimanendo al contempo in un profilo non psicotropo, conforme alla normativa europea.
Perché il nome « Glue »?
Il nome « Glue » (colla, in inglese) non ha nulla di una trovata di marketing: viene direttamente dalla coltivazione. La pianta produce una tale quantità di resina appiccicosa che, durante la potatura, questa resina « incollava » letteralmente le forbici del coltivatore. Da questo aneddoto è nato il soprannome « Gorilla Glue », in riferimento a un marchio di colla americano particolarmente tenace.
Per ragioni di marchio — per evitare qualsiasi conflitto con il produttore di colla dallo stesso nome — la varietà è stata poi rinominata « Original Glue », abbreviata in GG4. È proprio questa resina abbondante a valerle lo status di riferimento della resina (« resin benchmark »): molti coltivatori la citano come il metro di paragone rispetto al quale si misura la generosità in tricomi di un'altra varietà.
Il lignaggio Chemdog (e il legame con la Sour Diesel)
Per comprendere la Gorilla Glue bisogna risalire al lignaggio Chemdog, una delle famiglie genetiche più influenti della cultura della cannabis moderna. La Gorilla Glue ne discende direttamente per il tramite della Chem's Sister, a sua volta nata da questa eredità Chemdog, nota per i suoi aromi potenti di diesel e carburante.
È qui che un legame spesso citato merita di essere precisato con onestà: anche la Sour Diesel, altra varietà iconica, discende dal lignaggio Chemdog. Gorilla Glue e Sour Diesel condividono quindi un antenato comune — si possono descrivere come « cugine » genetiche. Non si tratta invece di una relazione diretta genitore-figlio: la Sour Diesel non è né il genitore né il figlio della Gorilla Glue. Le due varietà attingono semplicemente alla stessa famiglia, il che spiega le loro note diesel comuni.
Il profilo aromatico in breve
L'aroma della Gorilla Glue CBD prolunga logicamente la sua storia genetica: resinoso, terroso, con quell'impronta di pino e diesel ereditata dal ramo Chemdog. Due terpeni sono regolarmente documentati su questa varietà e partecipano al suo bouquet.
Da notare: la versione CBD conserva questo profilo aromatico mantenendo al contempo un tenore di THC inferiore allo 0,3%. L'interesse resta quindi puramente sensoriale e botanico — si parla di aromi, non di effetti.
- Limonene
- α-Pinene
Domande frequenti
Qual è la genetica della Gorilla Glue CBD?
La Gorilla Glue CBD nasce dall'incrocio Chem's Sister × Sour Dubb × Chocolate Diesel. È un ibrido a dominanza indica la cui versione canapa presenta circa il 15% di CBD con un THC inferiore allo 0,2%.
Da dove viene la Gorilla Glue e chi l'ha creata?
È stata selezionata e stabilizzata negli Stati Uniti dal collettivo di breeder GG Strains, associato ai coltivatori noti con i nomi Joesy Whales e Lone Watty.
Perché viene chiamata « Glue » o « Gorilla Glue »?
Perché la pianta produce una resina così abbondante e appiccicosa da aver « incollato » le forbici del coltivatore durante la potatura. Per ragioni di marchio è stata poi rinominata « Original Glue » (GG4).
Perché si parla di « riferimento della resina »?
Per via della sua produzione eccezionale di tricomi, la Gorilla Glue è spesso citata come il metro di paragone (« resin benchmark ») rispetto al quale i coltivatori confrontano la generosità in resina di altre varietà.
